Il più bel libro che io abbia mai letto.

190 pagine, € 14,00, Ed. San Paolo, 2013

   Sogni allegie benedizioni è il libro autobiografico di padre Silvano Fausti. Fausti è stato un grande Gesuita. Si è formato alla scuola di Rahner e Ratzinger e si è specializzato in fenomenologia del linguaggio; è stato confessore del cardinal Martini.

   Un uomo così, di cose da narrare di sé ne avrebbe avute tante. Eppure, nel suo libro autobiografico, Sogni allergie benedizioni, appunto, decide di narrare i suoi incontri, le persone che hanno scritto in lui la sua storia.

... superando le mie resistenze, vorrei abbozzare non un’autobiografia, ma un’eterobiografia o, meglio, un’allobiografia. Non riferirò quanto ho fatto io. Registrerò quanto altri da me, o il non altro da me e da ogni altro, hanno scritto in me. Non si tratta di “mie” memorie, ma di tracce altrui impresse nella mia memoria. Ricorderò e racconterò cosa mi è capitato in questa manciata e mezza di decenni.

   Padre Silvano ha sempre dedicato la sua vita all'evangelizzazione - alla pastorale narrativa, come si chiama adesso - sostenendo un concetto paradossalmente innovativo: l'evangelizzazione si fa con il Vangelo.

   Quest'eterobiografia, Sogni allergie benedizioni tratta di infiniti temi con mille aneddoti: preti che decidono di vivere in un appartamentino in via Leoncavallo a Milano, arrivano, accendono la radio ed ecco, trasmettono i Pagliacci - come non prenderla come un segno del Gran Capo che li canzona per questa decisione controcorrente? Oppure di quando dovendo sistemare la cascina di Villapizzone il teologo Fausti si mette a passare i chiodi perché di più non sapeva fare ...

   Ne è scaturito un libro che vale davvero la pena di leggere, scorrevole, intenso, pieno di emozioni e di grandi incontri con "piccola gente".

   Uno dei passaggi più toccanti narrato in Sogni allergie benedizioni è avvenuto in Africa. Scrive Fausti:

In una comunità mi raccontano del loro capo Cipriano, giovane padre di tre figli. Arrivano di sorpresa i fascisti della RENAMO. Incontrano un ragazzo e gli chiedono dov’è il capo villaggio. Per caso è proprio suo padre. «È lui!», dice indicando Cipriano, il responsabile dei cristiani che sta passando. Lasciano andare il ragazzo e bloccano lui. Cipriano nega di essere il capo dei comunisti. Gli chiedono allora dove sta il loro nemico. «E che fate di lui?», chiede. «Lo uccidiamo», rispondono. «Allora non ve lo dico», replica lui. «Allora uccidiamo te», minacciano. Una pausa di riflessione e risponde: «Lasciatemi pregare un momento». Prega intensamente e dopo un po’ dice: «Non ve lo dico!».
Talora, se hanno tempo da perdere, prima di uccidere uno, gli fanno scavare la fossa. Se sono tristi, pure lo battono col bastone, perché canti mentre si prepara la propria sepoltura. Cipriano ha dato la vita per il suo nemico. Un atto simile riscatta l’umanità.

   Il testo è davvero una miniera di spunti di riflessione e di confronto con un approccio che davvero scalda il cuore. Questa citazione del libro riguarda la condivisione del denaro e la nascita della comunità di Villapizzone. 

I soldi, se sono “il fine” del lavoro, dividono l’uno dall’altro, decretando “la fine” dello stare insieme. Se sono un mezzo, diventano “il mezzo” migliore per creare solidarietà. “I cuori non sono fratelli, se le tasche non sono sorelle”.

   A dire il vero in Sogni allergie benedizioni non mancano alcune sferzate nei confronti della Chiesa, cui Fausti rimprovera il clericalismo. Del resto non sono molti i presbiteri in grado di parlare con competenza della vita insieme ai laici e Fausti è stato uno di questi. Per questo le sue allergie riguardano questa chiesa, così sclerotizzata che stenta ad aprirsi. Fausti fa appena in tempo a vedere papa Francesco eletto al soglio pontificio. Ne parla con entusiasmo durante le sue lectio sugli atti degli apostoli, disponibili a questo link, di cui è memorabile l'ultima registrazione, ripresa nel testo di memorie degli amici di padre Silvano dal titolo "Con tutta franchezza e senza impedimento", pubblicato recentemente, da cui, attraverso la narrazione dei suoi amici,  emerge tutta la tenacia e l'umanità di un uomo che ha contribuito a far vivere per davvero tante persone.

   Questo libro è un must per il credente e per il non credente, perché, come amava dire padre Silvano, il dio in cui non crede l'ateo è lo stesso dio in cui non avrebbe creduto lui.

   Leggetelo, leggetelo, leggetelo.

         Gian Luca Pallai

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